GRAN GALA'

 

Le divertenti vicissitudini di una scalcinata compagnia d’avanspettacolo che, capita per caso in un importante teatro, diretta da un alquanto improbabile regista, si vede costretta, suo malgrado, a cimentarsi con autori quali Moliere, Pirandello, Eschilo con risultati del tutto imprevedibili.

L’idea dello spettacolo trae spunto dall’eterno conflitto tra il teatro di prosa e il cosiddetto teatro leggero, nell’intento, neppure tanto nascosto, di rivalutare gli aspetti artistico-culturali del secondo nei confronti del prima. Fatto nuovo in Gran Galà è che dall’incontro-scontro tra questi due diversi filoni sarà una volta tanto proprio il fratello più “povero” ad avere la meglio. Il finale a sorpresa ci regala inoltre alcuni momenti importanti del teatro di Rivista, dal Cafe Chantant alla Commedia Musicale, con tanto di luci, paillettes e tante canzoni d’epoca cantate rigorosamente dal vivo e, poteva mancare l’immancabile passerella finale.                                 

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